Quando si compra una casa alle Canarie, il prezzo dell’immobile non è l’unico costo da considerare. Bisogna calcolare tasse, notaio, registro, eventuale mutuo, gestione documentale e altre spese collegate alla compravendita.
Una delle domande più comuni tra chi vuole acquistare una proprietà a Fuerteventura o nelle Canarie è:
quanto costa davvero comprare casa?
La risposta dipende dal tipo di immobile, dal prezzo di acquisto, dalla presenza o meno di un mutuo e dai servizi necessari durante la compravendita. In generale, oltre al prezzo della casa, è prudente prevedere un budget aggiuntivo per coprire imposte e spese accessorie.
Il costo totale di acquisto non è composto solo dal prezzo dell’immobile. Prima di fare un’offerta, è importante avere una visione chiara di tutte le spese.
È il prezzo concordato con il venditore e indicato nell’atto notarile di compravendita.
Dipendono dal tipo di immobile: usato, nuova costruzione o altro caso specifico.
Sono costi necessari per formalizzare l’acquisto e registrare la proprietà a nome dell’acquirente.
Se compri con finanziamento, devi considerare costi bancari, perizia e documentazione richiesta.
Può essere utile avere supporto per controlli, documenti, traduzioni, banca, NIE e coordinamento con il notaio.
Dopo l’acquisto ci sono utenze, comunità, IBI, basura, assicurazione e possibili lavori di manutenzione.
Se compri un immobile usato, cioè una proprietà di seconda mano venduta da un privato o da un soggetto non promotore, normalmente l’imposta principale è l’ITP, cioè l’Impuesto de Transmisiones Patrimoniales.
Alle Canarie, il riferimento generale per l’ITP sugli immobili usati è normalmente il 6,5% del prezzo di acquisto. Questa imposta è una delle voci più importanti da calcolare prima di comprare.
Prezzo immobile: 200.000 €
ITP 6,5%: 13.000 €
A questo importo vanno poi aggiunti notaio, registro e altre eventuali spese.
Per una nuova costruzione il sistema fiscale è diverso rispetto a una casa usata.
Se compri un immobile nuovo da un promotore, normalmente non si paga l’ITP. In questo caso, alle Canarie si applica l’IGIC, che è l’imposta indiretta delle Canarie, al posto dell’IVA applicata nella Spagna peninsulare.
Per le nuove costruzioni, l’IGIC viene generalmente indicato al 7%. Inoltre, può essere necessario considerare anche l’AJD, cioè l’imposta sugli atti giuridici documentati, oltre a notaio, registro e altri costi collegati.
La compravendita in Spagna si formalizza davanti a un notaio. Dopo la firma, l’atto viene registrato nel Registro della Proprietà, così l’immobile risulta ufficialmente intestato al nuovo proprietario.
Questi costi variano in base al valore dell’immobile, alla complessità dell’operazione e alla presenza di mutuo o altri documenti collegati.
Se acquisti con mutuo, il processo richiede più documenti e più tempo. La banca dovrà analizzare la tua situazione economica, la provenienza dei fondi, il valore dell’immobile e la sostenibilità dell’operazione.
In questo caso possono esserci costi aggiuntivi come perizia, gestione bancaria, assicurazioni richieste dalla banca e tempi notarili specifici legati alla firma del mutuo.
Dopo la firma dal notaio, ci sono altri costi pratici da considerare. Non sono sempre grandi importi, ma fanno parte del budget reale di acquisto e gestione.
Ecco un esempio semplice per capire come ragionare sul budget. I numeri sono indicativi e devono sempre essere verificati sul caso concreto.
| Voce | Calcolo indicativo | Importo stimato |
|---|---|---|
| Prezzo immobile usato | Prezzo concordato | 200.000 € |
| ITP | 6,5% | 13.000 € |
| Notaio e registro | Variabile | Circa 1.000 € – 2.000 € |
| Gestione / consulenza / documenti | Variabile | Da valutare |
| Budget consigliato | Prezzo + costi acquisto | Circa 215.000 € – 220.000 € |
Molti acquirenti guardano solo il prezzo dell’annuncio e dimenticano tasse, costi notarili, registro, eventuale mutuo e spese successive. Questo può creare problemi al momento della firma.
Canary Inmobiliaria ti aiuta a calcolare il budget reale prima dell’acquisto: prezzo, tasse, spese, documenti, notaio, eventuale mutuo e controlli sull’immobile.
Dipende dal tipo di immobile e dall’operazione. In generale bisogna considerare imposte, notaio, registro, eventuale mutuo, gestione documentale e spese successive all’acquisto.
Per una casa usata, la tassa principale è normalmente l’ITP, che alle Canarie viene generalmente indicato al 6,5% del prezzo di acquisto.
Per una nuova costruzione acquistata da promotore si applica normalmente l’IGIC, generalmente indicato al 7%, e può essere necessario considerare anche l’AJD.
Nella pratica, molte spese collegate alla compravendita vengono sostenute dall’acquirente, ma è sempre importante verificare le condizioni specifiche dell’operazione prima della firma.
Sì. Prima di fare un’offerta o firmare un contratto di arras, è importante sapere il budget reale necessario per completare l’acquisto senza sorprese.